Vlahovic libero a zero: il Milan ci crede davvero e ha un piano che la Juventus non può battere
MILAN


Il conto alla rovescia è iniziato. Il 30 giugno 2026 il contratto di Dusan Vlahovic con la Juventus si esaurirà e, salvo clamorosi colpi di scena nelle ultime ore di questa stagione, il centravanti serbo si troverà per la prima volta nella sua carriera ad affrontare il mercato da uomo libero. Il Milan osserva, aspetta, e ha già un piano. Quello che sembrava uno scenario lontano, quasi impossibile, è diventato la storia di mercato più rovente dell'estate italiana.
Una stagione da dimenticare, un futuro tutto da scrivere
La stagione 2025/2026 di Vlahovic è stata segnata in modo pesante dagli infortuni. Un grave problema agli adduttori lo ha tenuto ai box per mesi, dal novembre 2025 al marzo 2026, privandolo della continuità che aveva contraddistinto le sue annate migliori. Il risultato è impietoso sul piano numerico: appena 15 presenze in campionato e 3 reti segnate, cifre lontanissime dai 16 gol del 2023/2024. Una stagione che ha inevitabilmente compresso il suo valore di mercato, oggi stimato intorno ai 33 milioni di euro da Transfermarkt, ma che non ha scalfito la fiducia dei club più attenti, convinti di avere davanti a un attaccante classe 2000 ancora nel pieno del suo potenziale.
La Juventus, dal canto suo, ha vissuto un'annata altrettanto deludente. Il sesto posto in Serie A ha escluso i bianconeri dalla prossima Champions League per il secondo anno consecutivo, un dato che pesa enormemente su qualunque tentativo di trattativa per il rinnovo del numero 9. Spalletti aveva fatto da garante personale per tenere Vlahovic a Torino, mediando direttamente tra il club e l'entourage del giocatore. Ma la qualificazione continentale mancata ha fatto saltare tutte le premesse su cui era stato riavviato il dialogo.
Lo stallo sul rinnovo: cifre troppo lontane e una scadenza che brucia
Il cuore del problema è economico e, in parte, di visione. La Juventus ha offerto a Vlahovic un contratto biennale fino al 2028 con un ingaggio attorno ai 6 milioni di euro netti a stagione, lo stesso tetto che il club ha stabilito come massimale per i suoi giocatori, a eccezione della stella Kenan Yıldız. Una proposta che equivale a dimezzare lo stipendio attuale del serbo, fissato a 12 milioni netti. L'entourage del giocatore, guidato dal padre Milos e dall'agente Darko Ristić, non ha accettato e ha messo in stand-by qualsiasi decisione in attesa di capire cosa arriverà dal mercato.
Vlahovic ha un messaggio chiaro da mandare alla dirigenza di chiunque voglia acquistarlo: la Champions League non è un optional, è una condizione. Il palcoscenico europeo pesa nella sua scelta tanto quanto le cifre dell'ingaggio, e la Juventus non può più garantirlo.
Il piano del Milan: maglia da titolare, Allegri e sette milioni di ragioni
È in questo vuoto che il Milan si è infilato con decisione. Il direttore sportivo Igli Tare intrattiene da tempo rapporti con Darko Ristić, agente che segue anche l'acquisto recente del club rossonero Andrej Kostic, il che crea un canale di dialogo privilegiato. Massimiliano Allegri, che conosce Vlahovic dai tempi della Juventus e lo stima profondamente come attaccante, ha ribadito alla dirigenza il suo interesse a riunirsi con il bomber serbo a San Siro.
Secondo quanto riportato da SportMediaset e Pianeta Milan, l'offerta del Milan si attesterebbe attorno ai 7 milioni di euro netti a stagione, con un contratto triennale fino al 2029. Una proposta più lunga di quella juventina e con uno stipendio superiore, che avrebbe anche il merito di garantire a Vlahovic la certezza di un ruolo da titolare assoluto. Con la partenza di Niclas Füllkrug al termine del prestito e il rientro al West Ham, la maglia numero 9 sarebbe disponibile e pronta ad accoglierlo.
Il Milan che si proietta verso la prossima stagione avrà inoltre la Champions League, un elemento che potrebbe rivelarsi determinante nel convincere Vlahovic a scegliere la sponda rossonera. La concorrenza di Bayern Monaco e Barcellona, entrambi in osservazione sulla situazione, rimane una variabile da non sottovalutare, ma nessuno dei due club offre le stesse garanzie di continuità e protagonismo che Allegri ha promesso al serbo.
L'intreccio finale: ultima giornata e clessidra capovolta
L'ultima giornata di Serie A ha di fatto già cambiato le carte in tavola. Con la Juventus fuori dalla Champions, l'unica ragione residua per rinnovare a Torino sarebbe un'offerta economica a rialzo che il club bianconero ha esplicitamente escluso. Il dialogo tra le parti si è arenato, e il margine per riaprirlo si sta assottigliando di settimana in settimana.
Il Milan sa che il tempo lavora a suo favore. Ogni giorno che passa senza firma tra Vlahovic e la Juventus è un giorno in cui il trasferimento a parametro zero diventa più concreto e meno costoso per i rossoneri: nessun indennizzo da versare, solo l'ingaggio e le commissioni da negoziare. Un'opportunità simile, su un attaccante di 26 anni con questo profilo tecnico, non si ripresenterà facilmente. La finestra di mercato apre ufficialmente il 29 giugno, ma la vera trattativa potrebbe chiudersi molto prima.
Conclusione
Il futuro di Dusan Vlahovic si decide in queste settimane e il Milan è in prima fila. La combinazione di un contratto in scadenza, uno stallo con la Juventus, un tecnico che lo vuole e una Champions League da offrire mette i rossoneri in una posizione di forza reale. Basta non sbagliare i tempi, perché Bayern Monaco e Barcellona aspettano dietro l'angolo.


