Senesi alla Juventus, il sogno svanisce: il Tottenham di De Zerbi soffia il difensore ai bianconeri. Cosa è andato storto

JUVENTUS

6/5/2026

Juventus soccer player in a black and white jersey with the team logo on a stylized smoke background.
Juventus soccer player in a black and white jersey with the team logo on a stylized smoke background.

Sembrava il colpo perfetto. Un difensore mancino di qualità, in scadenza di contratto, disponibile a parametro zero e con un passaporto italiano in tasca. Per mesi la Juventus aveva lavorato sottotraccia per convincere Marcos Senesi a scegliere Torino. Poi, nel giro di pochi giorni, è arrivata la doccia fredda: il Tottenham di Roberto De Zerbi ha accelerato, ha trovato l'accordo e si è preso il difensore argentino fino al 2030. L'ennesima beffa di mercato per i bianconeri, che ora devono tornare al tavolo da zero.

Quattro mesi di corteggiamento: come la Juventus ha perso Senesi

La pista Senesi non è nata nell'ultimo minuto. Già a gennaio 2026 la Juventus aveva iniziato a monitorare il difensore del Bournemouth, consapevole che il suo contratto sarebbe scaduto il 30 giugno senza alcuna possibilità di rinnovo. Un'occasione di mercato rara: un centrale difensivo mancino, classe 1997, con quattro stagioni di alto livello in Premier League alle spalle e la capacità di giocare sia nella difesa a quattro che in quella a tre.

A marzo i contatti tra la dirigenza bianconera e l'entourage del giocatore erano già avanzati, con la Juventus che aveva previsto un nuovo incontro per discutere le condizioni economiche. Spalletti aveva espressamente richiesto un difensore mancino per completare un reparto arretrato condizionato dai problemi fisici di Bremer e dall'incerta permanenza di Federico Gatti. Senesi rappresentava, sulla carta, la soluzione ideale: profilo maturo, costo del cartellino zero, e la doppia cittadinanza argentina e italiana che semplificava le questioni burocratiche legate alle liste Uefa.

A metà marzo circolavano persino notizie di un accordo di massima raggiunto, con il difensore pronto ad accettare la proposta bianconera. Ma il mercato non aspetta nessuno, e la concorrenza stava già stringendo i tempi.

La Premier Liga non molla: Chelsea, Liverpool, Tottenham e la scelta di Senesi

Il problema principale per la Juventus è stato sempre lo stesso: Marcos Senesi non aveva alcuna intenzione di lasciare la Premier League per obbligo. Il campionato inglese lo aveva valorizzato, lo aveva reso uno dei centrali più apprezzati del continente, e il suo agente stava raccogliendo proposte da almeno tre club di prima fascia: Chelsea, Tottenham e Manchester United, ai quali si era aggiunto anche il Liverpool nelle ultime settimane.

La capacità economica di questi club è strutturalmente diversa da quella della Juventus attuale, che ha scelto di operare con criteri di rigore finanziario dopo anni di squilibri di bilancio. Anche trattandosi di un parametro zero, l'ingaggio richiesto da Senesi, stimato intorno ai 4-5 milioni di euro netti annui, rappresentava un impegno significativo per i bianconeri. Per i club della Premier, quella stessa cifra non costituisce un ostacolo degno di nota.

Il Tottenham di De Zerbi ha chiuso la pratica in modo rapido e deciso. Dopo aver già assicurato Andy Robertson come primo colpo difensivo dell'estate, gli Spurs hanno accelerato su Senesi, raggiunto un accordo verbale già in primavera e formalizzato l'intesa nelle ultime ore. Per il difensore argentino, la prospettiva di trasferirsi a Londra, lavorare con un allenatore italiano di grande fama come De Zerbi e restare nella massima competizione che conosce, si è rivelata determinante. La Juventus, le proposte della Liga e le sirene italiane sono rimaste sullo sfondo.

Il problema strutturale: perché la Juve fatica sui parametri zero di lusso

La vicenda Senesi non è un caso isolato. Racconta qualcosa di più profondo sulle difficoltà della Juventus di oggi nel competere per i giocatori in scadenza di alto profilo. Paradossalmente, il mercato dei parametri zero, che in teoria dovrebbe favorire i club con meno liquidità perché azzera il costo del cartellino, si rivela spesso terreno di caccia per le grandi ricche d'Europa. Senza il costo del trasferimento da distribuire nel tempo, la voce che pesa di più diventa l'ingaggio, e lì la Premier League ha una capacità di offerta che la Serie A non può replicare sistematicamente.

Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid erano stati segnalati tra gli interessati a Senesi nelle scorse settimane, ma anche i club spagnoli hanno perso la corsa. Il vero confronto è sempre stato tra Serie A e Premier, e in questo campo la Juventus partiva con uno svantaggio di sistema difficile da colmare con il solo appeal del nome bianconero.

Resta l'interrogativo su cosa sarebbe successo se la dirigenza avesse provato a blindare Senesi con una proposta contrattuale più aggressiva già a gennaio, quando la concorrenza inglese non aveva ancora formalizzato i propri interessi. Un mese in più di anticipo, in certi tipi di trattativa, può fare tutta la differenza.

Cosa succede ora: la Juventus torna a caccia di un difensore mancino

Con la porta Senesi definitivamente chiusa, la Juventus deve ridisegnare i piani per la retroguardia. Il nome del difensore argentino era diventato quasi un sinonimo del rinforzo estivo, e la sua perdita impone una riflessione rapida sulle alternative disponibili.

Il reparto arretrato bianconero resta un cantiere aperto, con le incognite fisiche di Bremer e la situazione ancora irrisolta di Gatti da gestire in parallelo agli obiettivi di mercato. Spalletti, confermato per la prossima stagione, non ha nascosto la propria insoddisfazione per la profondità del parco difensori a disposizione. La finestra estiva è appena aperta, e il lavoro da fare è ancora molto.

Official calciomercato.fun logo with blue and orange football transfer news text.
Official calciomercato.fun logo with blue and orange football transfer news text.
Abstract orange and pink wavy background template with a blank white text box.
Abstract orange and pink wavy background template with a blank white text box.