Se parte Bisseck, l'Inter pensa in grande: Araujo dal Barcellona è la tentazione da 50 milioni
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L'Inter campione d'Italia si avvicina all'estate con la consapevolezza di chi ha vinto ma sa che ogni mercato richiede nuovi sacrifici. E il sacrificio di questa estate potrebbe avere il nome e il volto di Yann Bisseck. Il difensore tedesco, cresciuto esponenzialmente nell'ultima stagione, ha attirato su di sé l'interesse concreto del Bayern Monaco, che lo vede come il profilo ideale per rinforzare una retroguardia messa a nudo nel doppio confronto europeo con il Paris Saint-Germain. Se l'offerta dovesse arrivare nella fascia dei 40-50 milioni, Marotta e Ausilio potrebbero sedersi al tavolo. E il nome già pronto per sostituirlo porta una firma di altissimo livello: Ronald Araujo, capitano del Barcellona.
Il domino Bisseck: perché l'Inter potrebbe cedere e a quale prezzo
Acquistato nell'estate 2023 dall'Aarhus per soli 7 milioni di euro, Yann Bisseck è oggi una delle plusvalenze potenziali più significative del mercato italiano. Il difensore tedesco classe 2000, nonostante un rinnovo contrattuale recente fino al 2029, non è considerato incedibile dalla dirigenza nerazzurra. La filosofia di Oaktree è chiara: nessun giocatore è al di sopra di un'offerta economicamente irresistibile, a patto che il club possa reinvestire in modo efficace.
Secondo quanto riportato da Sportmediaset e Sportface, il Bayern Monaco ha messo Bisseck in cima alla propria lista per rinforzare la difesa, un reparto che perde il coreano Kim e che ha bisogno di un rinforzo di livello internazionale. La soglia indicata dall'Inter per aprire una trattativa si attesta tra i 40 e i 45 milioni di euro. Una cifra che i bavaresi potrebbero avvicinarsi a mettere sul tavolo, soprattutto in un contesto in cui il difensore tedesco sta cercando di ottenere condizioni contrattuali migliori, avendo rifiutato la prima proposta di adeguamento salariale offerta dalla società nerazzurra. Un segnale che non è passato inosservato a Viale della Liberazione.
Araujo nel mirino: il profilo che Chivu ha chiesto, l'ostacolo che Marotta deve risolvere
Nel momento in cui la partenza di Bisseck diventasse concreta, l'Inter avrebbe già un piano. Secondo quanto riferito da Calciomercato.com e Sportpaper, il nome di Ronald Araujo è finito nei radar nerazzurri come profilo ideale per una difesa che dovrà affrontare la prossima Champions League senza Acerbi, Darmian e probabilmente De Vrij, tutti in scadenza di contratto il 30 giugno. Araujo, uruguaiano classe 1999, è un centrale completo: fisico, veloce, abile nel gioco aereo e capace di agire sia da terzo in una difesa a tre che da centrale in una linea a quattro, un adattamento tattico che lo renderebbe immediatamente funzionale al sistema di Cristian Chivu.
Il problema è uno solo, ma è grande: il Barcellona non fa sconti. La valutazione del difensore si aggira attorno ai 50 milioni di euro, una cifra che per l'Inter è oggettivamente difficile da sostenere senza una cessione che la finanzi. Ed è qui che il domino torna al punto di partenza: senza i proventi della vendita di Bisseck, l'operazione Araujo sarebbe quasi impossibile da avviare. Con quei 40-45 milioni, invece, il gap da coprire si ridurrebbe sensibilmente, permettendo alla dirigenza di impostare una trattativa credibile con la dirigenza blaugrana.
C'è poi una complicazione diplomatica. Lo scenario Araujo si intreccia con quello di Bastoni: il Barcellona ha a lungo inseguito il difensore italiano, e secondo alcune fonti avrebbe persino sondato la possibilità di uno scambio. Ma con Flick che ha raffreddato l'interesse per Bastoni, ritenuto non ideale per la sua difesa a quattro, il rischio di incastri negoziali complessi si è ridotto, aprendo la strada a una potenziale trattativa separata su Araujo.
Le alternative: Vuskovic e Solet per non restare scoperti
La consapevolezza che Araujo sia un obiettivo ad alto rischio di realizzazione ha spinto l'Inter a lavorare in parallelo su profili alternativi, più accessibili economicamente ma comunque di qualità. Il più accreditato è Mario Vuskovic, centrale croato del Tottenham di proprietà, attualmente in prestito all'Amburgo: il club londinese, chiamato a una profonda ristrutturazione dopo la stagione disastrosa in Premier League, potrebbe valutare la cessione del difensore a condizioni favorevoli. Il prezzo supera comunque i 50 milioni, il che rende Vuskovic non meno oneroso di Araujo sul piano economico.
L'opzione più concreta e meno rischiosa sul piano dei costi resta Oumar Solet, centrale francese dell'Udinese già da tempo nel mirino di Ausilio. Secondo Sportmediaset, l'Inter avrebbe avanzato una proposta di prestito con obbligo di riscatto compreso tra i 25 e i 30 milioni, da attivare al primo punto conquistato dalla squadra. Una formula che consentirebbe di rinviare l'esborso economico principale, alleggerendo la pressione sul bilancio nel breve termine. La formula e il prezzo quadrano, ma è la qualità di Solet a essere percepita come un livello inferiore rispetto ad Araujo, ed è per questo che il nome del capitano blaugrana continua a circolare con insistenza a Viale della Liberazione.
Il contesto: l'Inter rifonda la difesa e punta alla Champions
Il motivo per cui l'Inter è disposta a investire in modo così significativo in difesa ha radici chiare nel progetto sportivo. La prossima stagione, con la Champions League come obiettivo primario sotto la guida di Chivu, richiede una retroguardia di massimo livello. Le partenze certe di Acerbi e Darmian e l'incertezza su De Vrij creano spazio fisico e salariale per operazioni importanti. La strategia dichiarata del club è quella di mescolare giovani di prospettiva con elementi già pronti per l'Europa, e Araujo, con 26 anni compiuti a marzo e già con esperienza di Champions League di altissimo livello, incarna esattamente quel profilo.
Il segnale più significativo è che, secondo Calciomercato.com, l'Inter avrebbe già escluso la possibilità di cedere contemporaneamente sia Bisseck che Bastoni, a conferma che la difesa è considerata un reparto da proteggere e non da smontare. La cessione di uno tra i due è il prezzo da pagare per finanziare l'ambizione. Araujo è la risposta all'altezza di quella ambizione.
Conclusione
Il puzzle del calciomercato difensivo dell'Inter si regge su un equilibrio preciso: se va Bisseck, arriva un top player. E tra i nomi sul tavolo, quello di Ronald Araujo ha la statura e il profilo giusto per la Champions che verrà. Il prezzo è alto, la concorrenza non manca, ma il piano esiste. Ora servono i 40 milioni del Bayern.


