O'Riley-Roma, il cerchio si chiude: Gasperini lo vuole da due anni e questa volta non ci sono scuse
ROMA


C'è una storia di mercato che la Roma porta in giro da due estati e che questa volta ha tutta l'intenzione di chiudere. Si chiama Matt O'Riley, centrocampista danese classe 2000 del Brighton, e rappresenta forse il profilo che meglio incarna la visione di gioco di Gian Piero Gasperini per il centrocampo giallorosso. Il tecnico bergamasco lo aveva già voluto all'Atalanta, poi il Celtic lo aveva anticipato, poi il Brighton lo aveva strappato a tutti. Ora, un anno dopo un'estate di rimpianti e un infortunio che ha complicato tutto, O'Riley è di nuovo sul mercato, disponibile, e ha già fatto sapere che Roma è la destinazione che preferisce.
Una storia che parte da lontano: perché Gasperini lo vuole così tanto
Per capire la profondità di questa trattativa, bisogna risalire agli anni in cui Gasperini allenava l'Atalanta. O'Riley era già nel suo taccuino, identificato come il prototipo del centrocampista moderno che il Gasp vorrebbe a disposizione: fisico imponente, 189 centimetri, mancino, capace di coprire ogni zona del campo con continuità di corsa e intelligenza tattica. Un box to box che però sa anche vedere la porta, come dimostrano i 19 gol segnati con il Celtic nella stagione 2023/2024 sotto la guida di Brendan Rodgers.
In Premier League, al Brighton, la storia si è complicata in modo crudele. Otto minuti dopo il suo esordio con la maglia degli Seagulls, un grave infortunio ai legamenti della caviglia lo ha fermato per trequarti della stagione, impedendo qualsiasi continuità con il nuovo allenatore Fabian Hürzeler e lasciando incompiuta la sfida inglese. Il risultato è un giocatore con un rendimento insoddisfacente agli occhi del club, che non lo considera incedibile, e una motivazione personale fortissima a dimostrare il proprio valore in un contesto dove il progetto tecnico è costruito attorno a lui. Quel contesto, nell'estate 2026, ha il nome e l'indirizzo di Trigoria.
Il sì del giocatore e la formula che può sbloccare tutto
La notizia più importante, riportata dalla Gazzetta dello Sport e confermata dal Corriere dello Sport, è già sul tavolo da settimane: Matt O'Riley ha dato il via libera alla trattativa con la Roma. Il centrocampista ha autorizzato il suo entourage a intavolare discussioni con la dirigenza giallorossa, attratto dall'idea di lavorare con Gasperini, dal progetto tecnico e dall'esempio di Scott McTominay, il cui dominio nella Serie A della stagione 2024/2025 ha dimostrato quanto un centrocampista con quelle caratteristiche fisiche e offensive possa prosperare nel campionato italiano.
Il Brighton, dal canto suo, apre alla cessione. La richiesta iniziale del club inglese si attestava attorno ai 25-30 milioni di euro per il cartellino, ma secondo quanto riferito da Gianluca Di Marzio, la formula più probabile per chiudere l'operazione è il prestito con obbligo di riscatto condizionato, una struttura che permette alla Roma di dilazionare l'esborso economico e al Brighton di mantenere una garanzia sull'incasso finale. Una soluzione che soddisfa entrambe le parti e che Frederic Massara, direttore sportivo giallorosso, ha già esplorato nella sessione precedente senza riuscire a chiudere.
Il contesto Roma: Champions, cessioni e il momento giusto
La Roma che si appresta a vivere questa estate è un club in trasformazione profonda. La qualificazione alla Champions League conquistata nella stagione 2025/2026, in parte grazie all'ottimo lavoro di Gasperini nella seconda parte di stagione, ha cambiato le prospettive economiche e ambizionali del club. L'obbligo imposto dall'UEFA attraverso il Settlement Agreement, che per anni ha costretto la società a operare con margini ridottissimi sul mercato in entrata, si allenta progressivamente con il miglioramento dei conti.
In questo quadro, O'Riley non è visto come un semplice rinforzo, ma come un tassello di una ricostruzione più ampia. Secondo quanto riportato da Di Marzio, il centrocampista danese non è considerato un'alternativa a profili più difensivi come Richard Rios del Palmeiras o Neil El Aynaoui del Lens, ma un elemento complementare, dedicato alla trequarti offensiva, che può arrivare indipendentemente da quelle operazioni. La Roma ha bisogno di qualità e imprevedibilità nella zona centrale avanzata, e O'Riley risponde a entrambe le esigenze. La partenza di Leandro Paredes verso il Boca Juniors a fine contratto ha lasciato un vuoto non solo numerico ma di personalità in mediana, e il profilo del danese si inserisce perfettamente in quello spazio.
Perché questa volta può davvero andare: il punto di svolta rispetto all'estate scorsa
Nell'estate 2025, la Roma non era riuscita a completare l'acquisto di O'Riley per una combinazione di fattori: le priorità sulle uscite, il Settlement Agreement da rispettare entro il 30 giugno, la necessità di trovare prima le plusvalenze e solo dopo investire. Il danese aveva aspettato, aveva dato la disponibilità, ma i tempi non si erano allineati e la finestra si era chiusa senza fumata bianca. Anche la Juventus aveva fiutato la situazione, avvicinandosi al giocatore secondo Eurosport, ma senza affondare il colpo.
Oggi il contesto è cambiato. La Roma parte da una posizione più solida, con la Champions già in tasca e conti più in ordine. Massara ha già instaurato un rapporto diretto con l'entourage di O'Riley, rapporti iniziati quando il ds era al Rennes e aveva già provato a portarlo in Francia. Gasperini non ha smesso di seguirlo, e l'infortunio che ha segnato la stagione inglese del danese, paradossalmente, ha abbassato le pretese economiche del Brighton rispetto a un anno fa. Tutto converge. Il cerchio, questa volta, sembra davvero pronto a chiudersi.
Conclusione
Matt O'Riley e la Roma hanno già scritto il capitolo del sì. Ora manca solo quello della firma. Con Gasperini che lo aspetta, il Brighton disponibile a trattare, e una Roma finalmente libera di investire con più serenità, l'estate 2026 potrebbe essere quella giusta per chiudere una storia di mercato aperta da troppo tempo.


