Diaby all'Inter, ci siamo davvero? Il prezzo scende, il Milan si inserisce: tutto quello che sta succedendo
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La storia tra Moussa Diaby e l'Inter assomiglia ormai a un corteggiamento infinito. Prima il tentativo estivo del 2025, poi quello invernale di gennaio 2026, entrambi naufragati per l'ostinazione dell'Al Ittihad sul fronte economico. Ora, con l'estate 2026 alle porte, i nerazzurri si ripresentano per la terza volta. Con un'arma in più: il prezzo è sceso. E con una complicazione in più: il Milan si è messo di traverso.
Il dossier che non muore: tre tentativi, zero accordi (finora)
Per capire dove siamo oggi, bisogna ripercorrere i passi che hanno portato fin qui. Nell'estate 2025, quando l'Inter iniziò a sondare il terreno, l'Al Ittihad non era ancora disposto a lasciar partire uno dei suoi giocatori più rappresentativi, acquistato appena un anno prima per 60 milioni di euro dall'Aston Villa. La trattativa si spense sul nascere.
A gennaio 2026, il tentativo si fece molto più concreto. Fabrizio Romano confermò che l'Inter aveva avviato i negoziati con il club saudita, con la formula di un prestito con diritto di riscatto fissato intorno ai 35 milioni di euro. Diaby aveva già detto sì ai nerazzurri. Ma l'Al Ittihad volle la cifra in un'unica soluzione, senza concessioni sulla formula del pagamento dilazionato, e l'affare saltò nuovamente. Una beffa, soprattutto perché la volontà del calciatore era stata sempre chiara: tornare in Europa il prima possibile.
Oggi il quadro è cambiato. Il rapporto tra Diaby e il club di Riad si è deteriorato ulteriormente nel corso della stagione, con l'agente del francese che si sta guardando attorno in cerca di soluzioni. E l'Al Ittihad, alle prese con una ristrutturazione della propria rosa e con l'esigenza di rispettare le regole sui giocatori stranieri, sembra finalmente disposto a trattare a condizioni più ragionevoli.
Il prezzo scende: quanto costa davvero Diaby nell'estate 2026
È uno degli aggiornamenti più significativi di questo mercato. A gennaio l'Inter era pronta a mettere sul piatto tra i 30 e i 35 milioni tra prestito e riscatto. Nell'estate 2026, secondo le ultime indiscrezioni riportate da Calciomercato.com, la cifra richiesta dall'Al Ittihad potrebbe essere scesa sensibilmente: si parla ora di una valutazione compresa tra i 20 e i 25 milioni di euro, una riduzione che rende l'operazione molto più accessibile per le casse nerazzurre.
Il motivo del calo è semplice da spiegare: il valore di mercato di Diaby si è ridotto rispetto al picco raggiunto nei suoi anni al Leverkusen e all'Aston Villa. L'esperienza saudita, pur onorevole dal punto di vista statistico con 71 presenze complessive, 11 gol e 31 assist tra le due stagioni all'Al Ittihad, non ha generato la visibilità europea necessaria per mantenere quotazioni altissime. A 26 anni, Diaby ha ancora tutto il tempo per rilanciarsi, ma sa che ogni finestra di mercato che passa senza un ritorno nel calcio europeo rischia di erodere ulteriormente il suo peso contrattuale.
Per l'Inter si tratta di un'occasione da non sprecare. Cristian Chivu ha identificato nel francese il profilo ideale per risolvere il problema della fascia destra, un reparto che ha vissuto mesi di incertezza. Diaby porta imprevedibilità, velocità e capacità di uno contro uno, qualità che nella squadra attuale scarseggiano, come notato dagli stessi addetti ai lavori nerazzurri.
Il Milan si inserisce: derby di mercato per l'ala francese
Lo scenario, però, si è complicato nelle ultimissime ore. Il Milan ha individuato in Diaby il profilo ideale per raccogliere l'eredità di Rafael Leão, orientato verso un'uscita nella prossima sessione di mercato. I rossoneri avrebbero già avviato contatti con l'entourage del giocatore, pronti a formulare un'offerta economica importante.
Il fatto che sia la stessa cifra, intorno ai 35-40 milioni, a poter risultare sufficiente per portare Diaby a Milano, rende il derby di mercato ancora più acceso. Il Milan partirebbe con un vantaggio in termini di appeal progettuale: la prospettiva di essere un titolare assoluto, con il ruolo di erede designato di un campione come Leão, è un argomento persuasivo. Ma l'Inter può giocarsi la carta del doppio incarico europeo, con una squadra costruita per competere ai massimi livelli sia in Serie A che in Champions League sotto la guida di Chivu.
La scelta finale di Diaby sarà determinante. Il francese ha già dimostrato di voler tornare in Europa, e il campionato italiano lo conosce, seppur da una breve parentesi con il Crotone nel 2018. Tra Inter e Milan, la partita si giocherà tanto sul campo delle ambizioni sportive quanto su quello dei dettagli contrattuali.
Cosa succede adesso: i prossimi giorni saranno decisivi
L'Inter ha dalla sua parte due elementi fondamentali. Il primo è la continuità del corteggiamento: tre sessioni di interesse consecutivo comunicano al giocatore una fiducia reale, non un ripiego dell'ultimo momento. Il secondo è la volontà dichiarata di Diaby, che a gennaio aveva già fatto sapere ai nerazzurri di essere pronto. Sommer e Thuram, vecchie conoscenze del francese dai tempi del Leverkusen, sarebbero peraltro ancora disponibili a fare da ambasciatori informali.
I prossimi giorni saranno quelli decisivi. L'Al Ittihad deve ancora fissare ufficialmente il prezzo della sua disponibilità a cedere, mentre Inter e Milan continueranno a lavorare in parallelo. Un affare che sembrava impossibile appena sei mesi fa potrebbe improvvisamente sbloccarsi nel giro di poche settimane, complice il cambio di atteggiamento del club saudita e la volontà del calciatore di chiudere il suo capitolo arabo.


